E’ il giorno di Maurizio Sarri. Questa mattina all’Allianz Stadium la Juventus presenterà il nuovo allenatore, l’uomo chiamato a sostituire Max Allegri. Quasi un anno dopo il club riaccende i riflettori della sala Gianni e Umberto Agnelli, generalmente utilizzata per l’assemblea dei soci; dodici mesi fa per la «prima» di Ronaldo, questa mattina per il nuovo tecnico.

Il nuovo tecnico della Juve ha allenato l’Alessandria nel 2010-2011

Nel 2010 Sarri arriva in Alessandria, qui ha giocato con il 4-2-3-1 risultando primo in classifica già dopo pochissime giornate. Sarri in Alessandria ebbe il grande merito di tenere unita la squadra quando insorsero i problemi societari, risolti finalmente a febbraio di quest’anno, e non solo perché l’allenatore aveva portato i Grigi a un passo dal sogno della serie B.

Già otto anni fa il popolo grigio aveva una certezza: quell’allenatore avrebbe fatto strada. 

Sarri Juventus nella sala di Ronaldo

Cos’è il sarrismo?

“Cosa sia non lo so… L’ho letto sulla Treccani che è una filosofia calcistica. Sono sempre stato questo, io…

Leggi anche:  Scherma: ottimo risultato per la spadista Sara Aramini di Alessandria

A Napoli più di un allenatore: eri il comandante. Cosa ti aspetti in Napoli – Juventus?

“In caso di razzismo è giusto fermare le partite. Il tifo napoletano è il più colpito. Quando esco dal San Paolo se mi applaudono è amore, se mi fischiano è sempre amore. Uscirò come prima, sia in un caso che nell’altro”.

Dybala e Ronaldo possono coesistere? Si può vincere divertendo?

“Credo che quando hai quelle capacità puoi giocare in qualsiasi ruolo, al massimo cambia come interpreti il ruolo. Sul vincere, poi, ho vinto poco è vero, penso però che l’obiettivo di divertirsi non sia antitetico dal vincere”.

Segui la diretta completa del nostro inviato Maurizio Vermiglio QUI