Sabato 11 maggio 2019 Matteo Salvini è salito sul palco ma appena ha iniziato a parlare si è scatenato il diluvio.

Matteo Salvini ad Alessandria

Il vice premier dopo aver fatto visita alla Festa degli Alpini di Milano si è presentato in perfetto orario ad Alessandria, in compagnia di Riccardo Molinari, Segretario della Lega in Piemonte e capo gruppo alla Camera. Con loro i candidati alessandrini della Lega alle elezioni europee e regionali, i parlamentari del territorio, gli amministratori locali.

“Matteo Salvini ha deciso di inserire in agenda la tappa alessandrina – sottolineano gli organizzatori dell’evento – per ribadire la sua vicinanza alla città, e la grande valenza di Alessandria in questo momento”.

L’invito di Salvini per cercare di gestire una marea di gente presente all’evento e la pioggia: “Andate sotto i portici faccio selfie e stringo le mani a tutti”

Il suo discorso, subito dopo quello dell’onorevole Riccardo Molinari il quale ha puntualizzato come prima di essere capogruppo della Lega sia in realtà il deputato di Alessandria e a gran voce ha voluto sottolineare la sua posizione nei confronti del vice ministro dei Cinque Stelle, Castelli:

“Ha detto che non ci saranno soldi per Alessandria, ebbene,  noi rispondiamo che la città non ha bisogno di elemosina, ma finché ci saremo noi al Governo soldi a Roma non se ne danno se non si daranno soldi anche ad Alessandria, se prima non si interviene ad aiutare questa città che paga colpe a causa chi non è riuscito a gestire il dissesto”.

Questo il messaggio di Salvini per la città di Alessandria:

“La città non chiede soldi, chiede tempo, io ribadirò ai colleghi ministri che o si aiutano tutti o non si aiuta nessuno. Non esistono città o cittadini di serie A e serie B e quindi siccome c’è bisogno di tempo che si dia questo tempo”.

Dal palco anche le parole del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco:

“Alessandria deve essere aiutata come sono state aiutate altre città italiane, non vogliamo che la città sia abbandonata”.

Presenti due contestatrici definite ‘pericolose’

Presenti anche due ‘pericolose’ contestatrici, che pazientemente hanno aspettato la fine dei selfie, due ore circa, per poi urlare al vice premier il loro disappunto. Le due ragazze, identificate dalla Digos, hanno ricevuto in risposta dei molti sostenitori presenti insulti e spintoni tali  tanto da dover essere difese dalla polizia.

Leggi anche:  Salvini: "Con l'Europa ci parlo io. Avanti su Tav, flat tax e autonomie"

Salvini ha poi salutato la folla e rivolto a loro il messaggio: “Purtroppo non sei il mio tipo”.

Le due pericolose contestatrici sono Giulia Guerci figlia dell’ex sindaco Rita Rossa e Adriana Liratmi.