Siamo i primi a dìre che l’evasione fiscale va combattuta con mezzi e modalità appropriate, ma con provvedimenti che tengano conto delle singole situazioni e che non colpiscano a tappeto facendo di tutta l’erba un fascio”.

Manuela Ulandi presidente di Confesercenti Alessandria dal 2012, è chiara e determinata nel prendere posizione  a nome della categoria, in un peridoo molto delicato per chi fa impresa commerciale svincolata dalla grande distribuzione, sempre più invasiva.

Bilancio comunale e sanzioni

Nei giorni scorsi, a scatenare la discussione era stata la decisione dell’Amministrazione, per la necessità di far quadrare i conti del bilancio, di porre sotto i riflettori l’evasione e la conseguente serie di sanzioni da applicare a chi non aveva fatto il proprio dovere fiscale.

“Prima di parlare e di applicare sanzioni però – dice la Ulandi – forse è necessario fare delle valutazioni individuali. Non si possono fare dicriminazioni.  Perchè un commerciante deve essere colpito da sanzioni, quali la revoca della licenza, mentre un dipendente pubblico evasore può farla franca?”

Sono oltre 2200 gli iscritti di categoria tra città e circondario  a dover fare i conti con una situazione economica stagnante e l’assedio della grande distribuzione.

Tre anni la vita media di un’attività commerciale privata

“Oggi fare attività commerciale privata è diventato un atto eroico- prosegue la Ulandi – supermercati da tutte le parti e il nuovo centro commerciale alessandrino non aiutano lo sviluppo del settore. Tra i pochi che tentano l’avventura di  un mestiere che dovrebbe essere la base per lo sviluppo della creatività, molti sono quelli che rinunciano e vanno a fare i dipendenti, impoverendo il settore”.

Emorragia della  Tari evasa

“Mi chideo però come si sia arrivati a 14 milioni di tassa evasa solo per la Tari. Chi doveva controllare e bloccare prima questa emorragia dov’era? Ed ora ci è stato consegnato un Regolamento in occasionr del recente incontro con l’Amministrazione comunale. Come minimo dobbiamo poterlo valutare con attenzione, per poter dialogare con il Comune. Abbiamo già vissuto in passato sulla nostra pelle la brutta abitudine di far passare, nel mese di agosto, provvedimenti punitivi”.

Rateazioni lunghe e valutate caso per caso

“Quello che chiediamo è di poter avere valutazioni caso per caso e relative rateazioni lunghe. – conclude la presidentessa – perchè il commerciante che vuole mettersi in regola e magari ha subito soltanto problemi legati alla crisi di categoria, non può essere sbeffeggiato da chi fa il furbetto”.

L’appuntameto con l’Amministrazione comunale è per settembre, in una data ancora da fissare.

Leggi anche:  La Regione delibera 700mila euro per le attività educative e aggregatrici

LEGGI ANCHE: Sei moroso per 50 euro? Licenza sospesa