Evento da segnare a calendario per sabato 26 gennaio 2019 ore 16,30: Mostra Vidua.

La Mostra

Sarà una nuova occasione per ammirare i numerosi oggetti, libri e documenti che il conte Vidua raccolse durante i tre lunghi viaggi intorno al mondo all’inizio dell’Ottocento e scoprire curiosità sul suo modo di viaggiare, sulle motivazioni che lo spinsero a raggiungere l’estremo Oriente e sulla sua tragica fine.

Carlo Vidua: monferrino e viaggiatore

Biografia CARLO VIDUA (1785-1830) – Carlo Domenico Fabrizio Giuseppe Maria Vidua nacque a Casale Monferrato il 28 febbraio 1785 dal conte di Conzano, Pio Gerolamo Vidua e dalla contessa Marianna (Anna Maria) Gambera, sposati il 14 settembre 1782. Dalla loro unione nacque oltre a Carlo, Luiga chiamata familiarmente Luisa.

Il 28 maggio 1789 muore la contessa Marianna, che sarà sostituita nel ruolo di mamma dalla nonna Paola Gaspardone, sposa di Fabrizio Gambera (1720-1807), gran viaggiatore che destò nel giovanissimo Carlo l’amore e il desiderio dei viaggi.

Carlo cresce con precettori di gran livello culturale. Il padrino del battesimo fu il canonico Ignazio De Giovanni (1729-1801), che aprirà il giovane pupillo alla cultura europea. La biblioteca del canonico, tuttora conservata alla Biblioteca del Seminario di Casale, era ed è considerata unica.

Dall’età di quattro sino a diciannove anni, Carlo è affidato al giovane precettore don Giuseppe Mortara di Casale. Riceve un’ottima educazione musicale, tanto che Cesare Balbo lo descriverà come un genio nella composizione e i suoi compagni di viaggio, come il capitano olandese Jan Hendrik De Bondyck-Bastiaanse, lo descriveranno come un musicista di gran talento.

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Non solo viaggiatore

Instancabile viaggiatore, visitò i cinque continenti giungendo fino in Estremo Oriente, dove morì nel 1830. Non fu solo un viaggiatore, ma anche un fine letterato, un esploratore, un archeologo. Uno dei più grandi intellettuali del secolo romantico. Carlo Vidua ha viaggiato instancabilmente in Europa, Asia, Medio Oriente, Nord Africa, America ed Estremo Oriente.

In ogni suo viaggio era solito comprare, raccogliere e recuperare ogni tipo di materiale che lo incuriosiva e che riteneva potesse essere testimonianza del luogo appena visitato e che inviava dentro cassoni destinati alla famiglia che viveva a Conzano. Un patrimonio di infinito valore, tra oggetti, libri e taccuini, che oggi si trovano in Piemonte, divisi tra l’Accademia delle Scienze di Torino, il Museo Civico e la Biblioteca di Casale Monferrato.

Informazioni utili

Saranno in programma una serie di visite guidate per adulti e laboratori per bambini.  L’iniziativa, curata dal personale del Museo Civico (gestito dalla Cooperativa Solidarietà e lavoro) avrà il costo di 2,50 euro oltre al biglietto d’ingresso (che comprende, oltre alla mostra Vidua anche Pinacoteca e Gipsoteca Bistolfi).

Per partecipare alla visita guidata è necessaria la prenotazione: Telefono 0142 444 249 – 0142 444 309.
Maggiori informazioni possono essere trovate al linkhttp://www.comune.casale-monferrato.al.it/museo-vidua