Un atto voluto che diventa una trappola  costata  la vita ai tre Vigili del fuoco uccisi a Quargnento. Mentre stavano facendo il loro lavoro, accorsi dopo la telefonata dei vicini che erano stati svegliati dall’esplosione nel cuore della notte.

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Timer con inneschi

L’ipotesi del dolo si era fatta strada fin dalle prime  ora ma adesso, con il ritrovamento di un timer e degli inneschi quella che era ua traccia investigativa diventa sempre più realtà.  Inneschi sulle bombole del gas  e un timer impostato sull’1 e 30 per comandare a distanza le esplosioni. Una ipotesi d’indagine riguarda la possibile vendita della cascina abbandonata, messa all’asta senza trovare acquirenti. Il proprietario pare avesse problemi economici e viene sentito come come persona informata dei fatti.

Procuratore Ciceri conferma ipotesi dolo

L’ipotesi del dolo è confermata dal procuratore capo di Alessandria Enrico Cieri : “Stiamo esaminando i reperti che abbiamo trovato – ha detto –  stiamo scavando tra le macerie abbiamo trovato un timer e una bombola di gas che è stata sequestrata e tutto questo ci fa pensare che l’esplosione sia stata voluta e deliberatamente determinata. Ora dobbiamo proseguire con gli accertamenti stiamo lavorando per capire chi e cosa ha causato questa tragedia”.  Alle indagini partecipano i carabinieri del Ris.

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Seconda esplosione quella fatale

La seconda eplosione avvenuta quasi un’ora dopo è stata fatale: i Vigili del fuco che stavano lavorando per valutare i danni sono stati sorpresi, come in una trappola mortale.  Il crollo li ha travolti all’improvviso, senza lasciare scampo.

Il cordoglio della Regione Piemonte

“Esprimiamo il più sincero cordoglio per i tre vigili del fuoco morti questa notte nello svolgimento del proprio servizio a seguito dell’esplosione di un edificio a Quargnento, in provincia di Alessandria. Ci stringiamo al dolore dei familiari delle vittime e dei feriti. Oggi è il 5 novembre, una data che ci ricorda la tragica alluvione di 25 anni fa. Giorni in cui l’impegno instancabile dei Vigili del Fuoco, dell’Arma dei Carabinieri e di tutte le Forze dell’Ordine e del sistema della Protezione civile fu determinante per aiutare il Piemonte a rialzarsi. Il nostro grazie di cuore va a tutte le donne e agli uomini che ogni giorno mettono la propria vita a servizio della sicurezza di ognuno di noi”.

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