Sei mesi di agonia per un pensionato di Ovada, poi la morte. Per i famigliari, sarà la Procura a dire la verità

Un calvario iniziato a febbraio

Tutto è iniziato con un clistere nella casa di riposo di Gavi dove l’anziano si era trasferito. Il pensionato di 74 anni ha subito la perforazione dell’intestino. Il trasporto in ospedale per le cure del caso e un intervento chirurgico avvenuto in seguito, sono la seconda tappa di un calvario culminato con la morte dello sventurato.

Dimesso dopo tre settimane dall’intervento

L’uomo era stato dimesso dall’Ospedale di Novi Ligure dopo tre settimane dei degenza, nonostante fosse ancora in stato febbrile. Trasferito alla clinica Salus di Alessandria per la riabilitazione, ma anche qua le sue condizioni  non migliorano. Nuovamente trasportato all’ospedale di Alessandria rimane ricoverate per altri due mesi.

Rientra in clinica ma le condizioni peggiorano

Nuova tappa alla Salus, ma miglioramenti non si vedono. L’incubo per l’uomo e i famigliari prosegue con altre tappe della Via Crucis, ancora in Ospedale poi alla residenza Orchidea e infine, il 29 agosto 2019 ultima tappa in Ospedale. Dopo poche ore il decesso.

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Aperta l’inchiesta

Toccherà ora al pm Alessio Rinaldi che ha aperto un’inchiesta far luce sulla vicenda: indagati sono l’infermiera Patricia Ortiz Girdn, difesa da Massimiliano Sfolcini, e i tre medici Pier Carlo Rassu, Denise Palombo e Paolo Maiocchi, tutelati da Enrica Valdi, Piero Monti e Sfolcini. Il medico legale Luca Tajana e il chirurgo Alberto Venegoni dovranno accertare cause o concause della morte.