Una morte atroce, per asfissia, in un torrido pomeriggio del luglio 2016, in una mansarda del Cristo ad Alessandria.

Relazione con una collega

Arriverà in aula il prossimo 2 dicembre 2019 un caso che fece molto rumore nelle cronache dell’epoca. Soprattutto se collocato in una citta di provincia come Alessandria. I giudici sentiranmo uno dei massimi esperti di bondage, cioè l’ arte di legare il corpo con corde e legacci durante pratiche sessuali. Sarà lui a dover aiutare i giudici a dipanare la matassa e capire quello che è andato storto nella mansarda di via Maggioli dove trovò la  morte asfissiato Riccardo Sansebastiano, 61 anni,  ex direttore dell’Atc (Agenzia territoriale per la casa).  Imputata con l’accusa di omicidio preterintenzionale è Giovanna Damonte, 59 anni dipendente della stessa Atc, con cui la vittima aveva una relazione.

Medici legali e un esperto di bondage

Il 2 dicembre verranno sentiti i medici legali che eseguirono l’autopsia sul corpo della vittima, oltre al consulente Davide La Greca autore di libri sul bondage. Sarà suo compito chiarire cosa possa essere andato storto in quel tragico pomeriggio. Sansebastiano fu trovato rantolante al rientro nella mansarda dalla Damonte. Inutili i soccorsi. Era rimasto legato da solo e quindi, anche se avesse avuto bisogno di aiuto, nessuno avrebbe potuto intervenire. La pratica del bondage prevede però che il consenso a rimanere legato debba esere attuale. Quindi presuppone che la persona che voglia liberarsi dai lacci possa essere aiutata a farlo. Cosa che quel pomeriggio  non avvenne, essendo la vittima rimasta sola per ore.

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