Era atteso entro la fine dell’estate il processo a Lara Bombonati, oggi 28enne, accusata di aver appoggiato e aderito ad associazioni terroristiche.

Processo rimandato

E’ stato rimandato al 15 ottobre 2019, salvo intoppi, il processo a carico della Bombonati. Inaspettatamente lunedì  sono arrivati i documenti turchi, è necessario quindi procedere con la loro traduzione integralmente, il pm della Distrettuale di Torino, Enrico Arnaldi di Balme, li aveva chiesti molto tempo fa e non gli erano mai stati recapitati.

Il pm Arnaldi dovrà anche recarsi personalmente in Algeria per appurare chi fosse realmente Abu Munir nominato più volte dalla 28enne.

I fatti

Lara Bombonati, la ragazza accusata di terrorismo internazionale arrestata a Tortona il 22 giugno 2017 poche ore prima di imbarcarsi su un aereo che l’avrebbe portata in Belgio. La foreign fighters è rinchiusa alle Vallette con l’accusa di coinvolgimento in attività terroristiche di matrice jihadista.

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La ragazza aveva conosciuto in rete il futuro marito, il siciliano Francesco Cascio, i due si erano convertiti all’islam.

Negli anni precedenti si era trasferita in Turchia e aveva più volte oltrepassato i confini con la Siria per raggiungere le zone controllate dall’Isis.

Francesco Cascio, è morto a dicembre in un campo di addestramento dell’Isis in Siria, almeno questo è quanto afferma la vedova, si tratta di notizie riportate. I fatti sono che Lara dal Medioriente ha fatto ritorno da sola, e che il corpo di Francesco non è mai stato ritrovato. Gli investigatori della digos di Alessandria e Torino avevano tenuto d’occhio i movimenti della donna da quando era stata espulsa dalla Turchia a gennaio, aveva vissuto prima a casa della madre a Garbagna, poi dalla sorella a Tortona.

 

(immagine di repertorio)