L’improvvisa dichiarazione di fallimento della Shernon Holding srl, società che solo lo scorso anno aveva acquisito i punti vendita a marchio Mercatone Uno, avvenuta con sentenza del Tribunale di Milano il 23/5, ha precipitato i circa 2000 lavoratori del gruppo in una situazione drammatica.

La decisione, assunta subito dopo la sentenza di fallimento, di chiudere immediatamente tutti i 55 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale e comunicata nottetempo via social, è nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori indegna e inaccettabile.

Fallimento Mercatone Uno: Le ricadute sul territorio piemontese

Le ricadute sul territorio piemontese rischiano di essere pesantissime: sono 8 i punti vendita di cui 5 nelle provincie di Novara e VCO, 2 nel torinese, 1 a Villafranca d’Asti e 1 a Serravalle Scrivia, con circa 250 lavoratori coinvolti.
Immediatamente si sono avviate tutte le iniziative sindacali e di mobilitazione nazionali e territoriali e nella giornata di lunedì, presso la Prefettura di Novara, si è svolto un primo partecipato presidio di tutti i punti vendita piemontesi.

Le sigle sindacali al fianco dei lavoratori

L’immediato intervento delle Segreterie nazionali di Filcams Cgil Fisacat Cisl Uiltucs Uil ha ottenuto l’immediata convocazione di un tavolo ministeriale presso il MISE, con un incontro svoltosi lunedì 27 maggio 2019.

Leggi anche:  "Etichetta la cassetta", anche in provincia di Alessandria il progetto di Poste Italiane

Al MISE le single sindacali hanno rappresentato l’urgenza immediata di un intervento per salvaguardare l’occupazione e il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori e delle loro famiglie.
Nella giornata del 28 maggio  il Curatore Fallimentare ha avviato la procedura per la restituzione dei punti vendita di Shernon all’Amministrazione Straordinaria e quindi il rientro delle lavoratrici e i lavoratori.

Si rende pertanto necessario riconvocare subito il tavolo presso il MISE, cosa su cui si è impegnato il Ministro Di Maio, per espletare l’esame congiunto e procedere con l’immediata concessione della Cassa Integrazione Straordinaria, con l’auspicio che vada a buon fine.
Successivamente alla messa in sicurezza del reddito dei lavoratori, si aprirà una fase molto delicata e complessa per dare prospettiva e continuità occupazionale.

Filcams, Fisacat  e Uiltucs  stanno seguendo l’evolversi di questa drammatica vicenda ora dopo ora con il totale coinvolgimento di tutte le lavoratrici e lavoratori.