L’apparecchio è prodotto in Cina e venduto in Italia, marca Innoliving, modello art. INN-602, può rappresentare un pericolo di folgorazione elettrica per chi lo usa.

Asciugacapelli ritirato dal mercato

Asciugacapelli ritirato dal mercato. Può dare la scossa per isolamento elettrico inadeguato. L’apparecchio prodotto in Cina e venduto in Italia, marca Innoliving, modello art. INN-602, può rappresentare un pericolo di folgorazione elettrica per chi lo usa.

Isolamento elettrico inadeguato

Un asciugacapelli prodotto in Cina e in parte venduto in Italia, marca Innoliving, modello art. INN-602, è finito nel sistema di allerta europeo RAPEX che ne dispone il ritiro perché in determinate condizioni può rappresentare un pericolo di folgorazione elettrica per chi lo usa.

“L’isolamento elettrico è inadeguato. Inoltre, il materiale plastico dell’involucro non è sufficientemente resistente alle alte temperature.L’asciugacapelli può surriscaldarsi e sciogliersi. La plastica fusa può causare ustioni ed esporre gli utenti a parti in tensione”. RAPEX, il sistema europeo dedicato al monitoraggio e alla denuncia del commercio di articoli pericolosi, periodicamente segnala ai vari Stati membri dell’Unione Europea quali beni necessitano di un ritiro immediato dal commercio.

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Nei fatti però ciò non sempre avviene, e può accadere che alcuni di questi prodotti vengano banditi solo in alcuni Paesi e continuino ad essere venduti illegalmente in altri o immessi direttamente nel Web per essere smerciati con più facilità. Lo “Sportello dei Diritti”, pubblica le allerte settimanali del RAPEX che riguardano il nostro Paese. L’avviso A12 / 0733/19 del 10 maggio, è stato notificato dall’Italia e dalla Germania ed è arrivato dopo la segnalazione dell’Ispettorato tedesco degli impianti a corrente forte che analizzando il prodotto ha rilevato un difetto di fabbricazione che può provocare una scossa elettrica. L’apparecchio era disponibile in punti vendita in tutt’Italia. Oppure su internet.

In tutti i casi, raccomanda Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, l’indicazione è quella di non usarlo assolutamente.