L’alessandrina Paola Lorenzetti aveva cani di ogni razza e stazza, a suo modo li accudiva tutti, e tutti li teneva a casa sua a Valle San Bartolomeo.

A processo per i 101 cani che teneva in casa

Davanti al giudice Giuseppina Vitellaro, è cominciato il processo contro Paola Lorenzetti, difesa da Massimo Grattarola, accusata di maltrattamento di animali. È stato solo dopo un blitz dei veterinari dell’Asl, a maggio di tre anni fa, che gli animali le sono stati portati via. All’arrivo degli addetti quell’assembramento canino era subito apparso incompatibile con i minimi criteri di corretto accudimento, igiene e sicurezza.

L’accusa è di maltrattamenti

E’ lo stesso legale della donna ad ammettere che possono esserci stati problemi di igiene, dovuti soprattutto al gran numero dei cani presenti, ma evidenzia come nessun maltrattamento sia da attribuire alla sua assistita, tutti gli animali presenti non sono stati trovati in condizioni di malnutrizione, la maggior parti di loro erano dei randagi che Paola Lorenzetti ha recuperato per strada per accudirli.

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L’Enpa (Ente per la protezione degli animali) che si è costituito parte civile con gli avvocati Claudia Ricci e Paola Bolla, la pensa diversamente. Non è sufficiente dar da mangiare ai cani per non essere accusati di maltrattamento.

Prossima udienza venerdì 6 settembre 2019.

 

(immagine di repertorio)